Dieci telecamere per ogni angolo di strada, nessun gesto sfugge al loro occhio di vetro. Le nostre vite sono diventate un flusso di dati da analizzare, classificare, prevedere. Il riconoscimento facciale ci segue dagli schermi, tracciando ogni sospiro e ogni smorfia. Hanno reso la sorveglianza un gioco,con punti fedeltà per chi denuncia un comportamento anomalo. Vigilanza. I droni-ape ronzano alle finestre, cercando conversazioni private da registrare.
I social network sono le piazze dove, sì, volontariamente, esponiamo le nostre anime al controllo. Il diritto all’oblio è un ricordo, sostituito da un punteggio di cittadinanza eterno e inflessibile. La privacy è una stramba eresia di un’epoca passata, ormai sepolta. Sorridi, sei sempre in diretta. Anche quando credi di essere solo. Il Grande Fratello non è più uno spettatore, ma l’architetto silenzioso di ogni nostro pensiero.


